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Cranach è stato studiato e presentato in vari modi, soprattutto come pittore “luterano”, amico personale del grande riformatore, che era riuscito a formulare tipologie pittoriche autorevoli e di grande efficacia della Riforma protestante. L’artista, senza dubbio stimolato dalla cultura umanistica maturata all’interno della nuova università di Wittenberg, capitale del Ducato della Sassonia, ha saputo creare un vero e proprio linguaggio artistico di corte, introducendo nuovi temi di carattere mitologico ed allegorico, nuove tipologie, una nuova maniera pittorica nella cultura della Germania centrale. Un linguaggio artistico rinascimentale specifico, fondamentalmente diverso dal classicismo “albertiano” teorizzato e praticato dal suo grande contemporaneo Albrecht Dürer, e che rivela delle radici complesse, in buona parte legate alle tradizioni figurative fiamminghe ma anche alle novità figurative italiane. Il canone artistico di Cranach si sviluppa in maniera fondamentalmente diversa alla norma classiccheggiante italiana, anche se rimane innegabile una convergenza iconografica e semantica fra la resa di alcuni soggetti di Cranach e quelli di pittori italiani come Bartolomeo Veneto, Francesco Francia, Perugino, Vincenzo Catena, Andrea Solario, Lorenzo Lotto ed altri ancora, tra i quali Jacopo de’Barbari, suo predecessore alla corte di Federico il Saggio. L’incontro epocale fra Tiziano, massimo ritrattista degli Asburgo, e Cranach, pittore di corte di Giovanni elettore di Sassonia, avvenuto ad Augusta, sottolinea delle differenze piuttosto che rassomiglianze, ma invita ad ulteriori considerazioni sui concetti ritrattistici dei due maestri. edizione italiano/inglese 25,5x28,5 cm brossura con alette 320 pagine 170 immagini a colori Il catalogo accompagna la mostra “Lucas Cranach: l’altro Rinascimento” che si terrà a Galleria Borghese di Roma dal 15 ottobre 2010 al 13 febbraio 2011. SITO INTERNET MOSTRA: www.mostracranach.it |
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